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27/01/1996, 22:31





 Riteniamo indispensabile considerare le banche, quali esse sono già, delle Aziende a tutti gli effetti con i loro aspetti positivi e negativi, senza paraventi di protezione di mercati incentrati sulla



Riteniamo indispensabile considerare le banche, quali esse sono già, delle Aziende a tutti gli effetti con i loro aspetti positivi e negativi, senza paraventi di protezione di mercati incentrati sulla non concorrenza o, sulla concorrenza guidata! Ed allora, se tali sono, Aziende, è necessario che, sotto l’aspetto commerciale e di sviluppo esse rivedano le strategie ripensando di concedere credito non al cambio valori, ma al cambio “rischio”, valutando quanto è realmente finanziabile, in funzione delle capacità di reddito e di prospettive future delle iniziative proposte. nnLe banche, nel Mezzogiorno,  devono rendere paritetiche le condizioni rispetto a quelle praticate al Nord , senza trincerarsi dietro la scusa , tecnicamente discutibilissima, delle maggiori sofferenze riscontrate , appunto nel Mezzogiorno: non esiste AZIENDA che possa permettersi di far pagare ai “clienti buoni” la sua inefficienza , non è pensabile che i 3/4 punti percentuali che si pagano in più nel Mezzogiorno servano a compensare le perdite o le sofferenze generate , anche da errori di valutazione.
E’ necessario conquistare, per le imprese, certezza contrattuale sulle condizioni pattuite all’inizio del rapporto , senza che queste siano legate alla discrezione dell’ultimo funzionario incaricato , che di volta in volta autonomamente decide di rinegoziare posizioni già definite. nnRiteniamo, inoltre, che alla  superficialità di   programmi e progetti di molte imprese , sempre si contrappone la incompetenza  della maggior parte dei funzionari incaricati dalle banche a proposito della  valutazione dei progetti, degli investimenti ed, in sintesi, della futura capacità reddituale delle Imprese. nnLe Aziende sono sempre valutate in funzione dei risultati assunti in bilanci di performance passate, o in funzione della consistenza del mattone posseduto e mai sulle ipotesi di  capacità future. nnCrediamo sia indispensabile occuparsi intensamente della formazione di personale adeguato per il raggiungimento di una più elevata cultura dell’impresa, sia all’interno che fuori di essa. 
Per tutto quanto già espresso i Consorzi Fidi dovranno essere interlocutori di pregio per le negoziazioni, per il controllo, per lo sviluppo e la qualità degli impieghi nelle Imprese. 

Seby Costanzo                                                           
Presidente GiovaninIndustriali della Prov. di Catania                                                                                          


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