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30/01/2015, 23:01



A-PLACE-TO-REHAB---1000-people-to-rise-up--


 Tutto finalizzato a ricostruire quelle basi culturali e valoriali che la nostra società sta rovinosamente perdendo



Era il 2 gen. 2011, mi trovavo in aereo al rientro da Madrid dove avevo passato il capodanno e, come un flash, appariva nella mia immaginazione un affascinante modello che dava seguito alla mia continua ricerca di qualcosa che desse lustro alla gente migliore, alla possibilità che questi potessero confrontarsi continuamente, attraverso uno scambio di informazioni, di idee, dinesperienze. 
Tutto finalizzato a ricostruire quelle basi culturali e valoriali che la nostra società sta rovinosamente perdendo. 
Da tempo, infatti, quello spirito di osservazione che cerco sempre di alimentare mi suggeriva di individuare qualcosa  che ripagasse i tanti"degni di merito" dalla mancanza di una "casa" comune, di quella casa che consentisse la creazione di un collante forte del contributo di ciascuno.
Insomma, qualcosa, che a primo acchito sembrerebbe una follia, contrastante, forse, ai tanti circoli privati o ai club service, ma tanto vicina al nuovo concetto dei social network applicato alla fisicità, al contatto umano. 
Del resto, mi è bastato ricordare "i mille" di antica memoria o i circoli di conversazione del periodo liberty, che sostenevano la nuova arte e le rivoluzioni culturali dell’epoca, non a caso passate alla storia. 
Così ho immaginato un luogo che potesse attrarre, con motivazioni differenti, persone che sintetizzano esigenze personali di lavoro o di hobby, come fossero a casa, dove incontrare e dibattere di argomenti di comune intesse, creare occasioni di meeting riservati, dare sfogo all’arte ed alle passioni culturali, una casa  ci si possa confrontare sui temi più svariati . 
Ho immaginato un luogo per favorire un ambiente di conversazione, un laboratorio per generare nuovi modelli, così da essere anche propositivi rispetto alle aspettative della comunità locale e/o regionale. 
Qualcuno sostiene che il 3/5 percento della popolazione sia trainante e rappresenti l’apice della società stessa. 
Tenuto conto di ciò, quindi, Catania ha un potenziale di circa 10.000 soggetti il cui interesse potrebbe essere manifestato anche solo dal 10%, si può immaginare di coinvolgere, quindi, i mille di una nuova città, di una rinnovata civiltà o di una riscoperta cultura?


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