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24/06/2015, 18:43



Ciascuno-di-noi-ha-il-dovere,-non-il-merito-di-operare-nella-legalità


 Legiferare sulla legalità è come affermare che l’humus è il malaffare - Nuovo Codice degli appalti



L’Italia è l’unico Paese in cui la legalità è diventato un tema politico da sbandierare, piuttosto che un comportamento da praticare. 

Come se fossimo diversi da chi si preoccupa più correttamente dell’illegalità e di perseguirla. 

Un Paese civile, una politica autentica, imprese serie e uomini di riferimento non possono parlare di legalità: devono praticarla !
La migliore educazione da ricercare per i propri figli di
pende quasi esclusivamente dall’esempio, più che che dalle parole o dalle imposizioni. 
La buona educazione incide come un marchio indelebile, che se non inciso a dovere è labile e si confonde con comportamenti disordinati, poco credibili e demagogici. 

Legiferare sulla legalità è come affermare che l’humus è il malaffare, e riconoscere meriti speciali a chi opera nella legalità è come affermare che che il marcio è cosa comune, salvo casi di eccellenza...

Penso al nuovo codice sugli appalti che introduce un rating di valutazione della legalità acquisito attraverso azioni di denuncia; come dire che chi è vessato e denuncia è più bravo da chi non riceve minacce o le rigetta perché non ricattabile. 

Il merito e l’affidabilità si misurano con la reputazione, con le azioni, con i fatti, con i comportamenti corretti verso tutti gli stakeholders: nulla di più . 

Ciascuno di noi ha il dovere, non il merito di operare nella legalità




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